|
| Home page >
|
|
| Ansia e Depressione |
Sono i due sintomi più comuni tra quelli
che esprimono una situazione di disagio psicologico, e spesso vengono
accostati quasi fossero una cosa unica.
In realtà sono profondamente diversi, e differente è anche la loro gravità.
Numerosi ipotesi confermano che una situazione di ansia cronica sia in
grado di determinare delle variazioni biochimiche nel cervello che
riproducono quelle tipiche della depressione.
Dal punto di vista psicologico è invece noto che la difficoltà a
lottare contro gli effetti di uno stato di ansia prolungata può portare
alla demoralizzazione e quindi ai presupposti di una depressione.
E' infatti depresso chi, per un periodo abbastanza prolungato, almeno
quindici giorni, lamenta continuamente senso di stanchezza, mancanza di
forze e di energie, assenza di concentrazione, preoccupazione per la
propria salute, totale disinteresse verso l'appetito, il lavoro, gli
svaghi o la sessualità.
Piange spesso, vorrebbe "morire" e non riesce ad esprimere correttamente altro che la propria profonda incapacità.
In questi casi occorre rapidamente l'intervento dello psichiatra e la
cura per i sintomi che è peraltro sovrapponibile a quella della
malattia stessa.
Un supporto psicoterapeutico si può rendere utile quando la fase acuta
si è stabilizzata e la maggiore minaccia per il paziente depresso, il
rischio di suicidio, si è allentato.
Dal punto di vista clinico, peraltro, l'uso dei farmaci antidepressivi
anche per la maggior parte dei disturbi d'ansia ha permesso di
unificare il trattamento e di ottenere un risultato clinico
considerevole in entrambe le situazioni.
|
|
|
|
|
|