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Ansia e Attacchi di Panico
Riconoscere, conoscere, calmare, utilizzare l’ansia.
L’ansia non è solo un limite o un disturbo, ma riconosciuta e analizzata può diventare uno strumento di analisi di se stessi ed essere UTILIZZATA come una RISORSA.Almeno un terzodella popolazione mondiale ha avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita.
Questo perché l’ansia è una condizione FISIOLOGICA, utile in molti momenti della vita.
E’ UTILE a proteggerci dai rischi, a mantenere lo stato di allerta, a migliorare le prestazioni.
L’ansia BUONA, fisiologica e funzionale rappresenta una sollecitazione che ci muove e ci fa selezionare gli stimoli con maggiore attenzione.
In realtà non potremmo vivere senza ansia e senza di essa molte emozioni sarebbero più sbiadite, meno intense e suggestive.Pensiamo ad un incontro con una persona che ci attrea e ci interessa e al corollario di emozioni che accompagna questo evento…
L’ansia può essere quindi uno STRUMENTO o un LIMITE a seconda dell’USO che ne facciamo o del modo in cui la viviamo.
Quello che vi proponiamo è un viaggio all’interno del fantastico mondo dell’ANSIA, dei metodi per conoscerla, sfruttarla, sedarla o, comunque, conoscerla.
Il Disturbo da Attacchi di Panico è caratterizzato dall'improvviso verificarsi di un senso di paura senza alcun motivo particolare o apparente, durante il normale svolgimento delle attività quotidiane.
La maggior parte degli attacchi di panico raggiunge la massima intensità entro 10 minuti ed i sintomi sono caratterizzati da iperventilazione, tremori, movimenti oscillatori,sensazione di caldo o di freddo, sudorazione profusa, nausea, palpitazioni, dolori al petto.
Alcuni presentano il fenomeno della depersonalizzazione ossia hanno la sensazione di trovarsi all'esterno del proprio corpo e di guardarsi dall'alto.
Altri hanno invece la sensazione che il proprio corpo sia irreale, in questo caso si parla di derealizzazione. Ogni attacco può provocare una preoccupazione sempre maggiore, chiamata ansia anticipatoria che può aumentare fino a colmare le ore o le giornate che separano un attacco da un altro.
Con l'accrescersi dell'ansia anticipatoria molte persone preferiscono evitare i luoghi le situazioni in cui si sono manifestati precedenti attacchi sviluppando agarofobia, nonostante essi non sappiano bene di cosa abbiano paura: l'importante è evitare l'attacco.
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Jan 14 2012, 01:36 AM In: Autodistruzione Di: Joedesimone |
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Ansia e Depressione
Sono i due sintomi più comuni tra quelli che esprimono una situazione di disagio psicologico, e spesso vengono accostati quasi fossero una cosa unica.
In realtà sono profondamente diversi, e differente è anche la loro gravità.
Numerosi ipotesi confermano che una situazione di ansia cronica sia in grado di determinare delle variazioni biochimiche nel cervello che riproducono quelle tipiche della depressione.
Dal punto di vista psicologico è invece noto che la difficoltà a lottare contro gli effetti di uno stato di ansia prolungata può portare alla demoralizzazione e quindi ai presupposti di una depressione.
E' infatti depresso chi, per un periodo abbastanza prolungato, almeno quindici giorni, lamenta continuamente senso di stanchezza, mancanza di forze e di energie, assenza di concentrazione, preoccupazione per la propria salute, totale disinteresse verso l'appetito, il lavoro, gli svaghi o la sessualità.
Piange spesso, vorrebbe "morire" e non riesce ad esprimere correttamente altro che la propria profonda incapacità.
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Feb 23 2009, 11:48 AM In: il potere della parola... Di: kia |
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Ansia e Disturbi Alimentari
La società più ricca e la diversa collocazione che il cibo è venuto ad avere sono gli elementi "sociali" capaci di determinare lo sviluppo prepotente dei disturbi alimentari psicogeni.
Ma purtroppo non sono sufficienti modi semplicistici per affrontare una realtà tragica quale quella di gravi malattie come la bulimia e l'anoressia.
Mentre l'anoressia è più tipica della donna adolescente, per quanto si stia affermando in maniera statisticamente rilevante la possibilità che anche l'uomo ne sia affetto, la bulimia ha una distribuzione ampia e una rappresentazione clinica allargata ad entrambi i sessi e a tutte le fasce sociali.
Si sostiene, con ottime motivazioni che l'ansia sia presente anche nei disturbi alimentari: l'ansia di dimagrire ( la conformità a modelli rappresentati dalla moda, dai media e dalla televisione) , oppure l'ansia che viene dalla profonda insoddisfazione, dalla frustrazione e dal tentativo di auto aggredirsi, come nella bulimia.
L'ansia quindi; nella sua forma di incapacità di controllo degli istinti, è sintomo comune alle due malattie.
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Sep 22 2008, 08:26 PM In: Disturbi legati anche all'... Di: SaRo |
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